A che ora è la fine del mondo?

Stamattina in sala d’attesa per i vaccini c’era un monitor su cui si vedeva Focus TV.

Animali dell’Africa: Giraffe, Elefanti, Leoni…

Ma perchè gli animali africani sono così giganteschi rispetto a quelli europei? forse per lo stesso motivo per cui i neri ce l’hanno più grande dei bianchi!

Pubblicità: Come finirà il mondo, stasera alle 22:00.

Il ragazzo dell’accettazione è tutta la mattina che batte il tallone a terra, ha i capelli lunghi e una flemma abbastanza fastidiosa, ma almeno non parla in dialetto!

Dopo lunghe attese tocca a me, entro in ambulatorio convinto di fare i miei vaccini e invece mi mancano i documenti delle mie ultime visite… a me non sembrava mi fossero state richieste e secondo loro non gliel’avevo detto che sono sieropositivo.

Io mi irrito, discutiamo un po’, io cerco di farmi vaccinare anche senza documenti, ma la dottoressa tira fuori l’argomentazione vincente: “ci accusano di leggerezza e i vaccini che sei venuto a fare sono molto forti, quindi non ti somministrerò nulla finchè non saprò come stai di salute”.

Ritornerò la settimana prossima.

Nel frattempo ritiro i miei documenti da mandare alle poste italiane perchè comincerò a fare il portalettere. chiamo il mio medico per chiedergli una dichiarazione di idoneità al lavoro. lui mi rimbalza al distretto sanitario.

Al distretto davanti a me ci sono due uomini brutti, il primo parla a voce altissima con un accento delle mie parti fastidiosissimo, deve vaccinare la figlia.

L’altro è appena diventato padre e con la voce roca di uno che fuma tanto o che lavora in laboratori chimici chiede di regolarizzare sua figlia Vittoria per avere un pediatra.

Entrambi sembravano non essere le persone più sveglie della terra.

Io mi chiedo perchè tanti casini per dare dei figli alle coppie omosessuali, mentre gli etero possono anche procreare per sbaglio e va tutto bene!

Arriva finalmente il mio turno e quando chiedo il certificato la signora allo sportello mi dice che per la normativa del 2013 non c’è n’è più bisogno per i lavori di dipendente pubblico, io le rispondo che poste italiane vuole quel certificato altrimenti non mi assume. Lei telefona ad un medico di sua conoscenza e ribadendo la sua tesi (facendomi anche fotografare il testo della normativa) mi rimbalza al mio medico di base.

Mi sento come in Asterix e le 12 fatiche quando va per uffici a Roma.

La ragazza che accoglie i pazienti dal mio medico di famiglia la vedo spesso in giro quando esco a bere con gli amici, quindi ogni volta scambiamo qualche chiacchiera. ero da solo in sala d’attesa e quindi abbiamo potuto sparlare del dottore, che anche a detta della signora del distretto non è di certo il meglio che c’è.

Parte una chat infinita fra il medico e la receptionist al computer, perchè parlarsi a voce aprendo la porta dello studio pare da uomini delle caverne, mentre faciliterebbe molto le cose, ma lui di là ha l’aria condizionata, lei di qua ha il ventilatore.

Il dottore ha molto da fare e non può rilasciarmi la carta al momento, devo tornare un’altra volta. gli faccio comunicare che ho urgenza, che mi serve per lavoro… lui risponde dal suo computer nell’altra stanza che anche lui è preso dal lavoro e non può ricevermi ora.

Se mi avesse detto di sì subito, mi avrebbe stampato un foglio in meno di 2 minuti e sarebbe tornato a fare le sue cose importantissime, ma alla fine vince lui. tornerò nel pomeriggio.

Qualcunaltro magari sarebbe stato più combattivo, avrebbe alzato la voce e cercato di avere quel che voleva, ma aspettare qualche ora non mi costa così tanto.

Torno a casa per mangiare e ripenso alle persone che ho visto stamattina nelle varie sale d’attesa e per la strada. Tante persone silenziose con il proprio cellulare in mano.

Magari stasera guarderanno “come finirà il mondo” su Focus TV.

Per me il mondo per come lo conoscevamo o pensavamo di conoscerlo è già finito.

Qualche settimana fa mi ha scritto un ragazzo di 12 anni su instagram, esordendo con: quanto ce l’hai lungo?

Da lì è partita una conversazione prolungata per tutto il giorno con videochiamata finale la sera. lui mi parlava con i suoi amici di 10 e 8 anni mentre giravano per un paesino calabrese con le biciclette parlando di come diventare famosi con le app, io gli ho presentato mia madre e ho cercato di capire se fossero stati promossi a scuola.

E poi se lui stesse vivendo bene la sua omosessualità.

La cosa che mi ha un po’ spaventato è che se non trovavo il modo di farlo smettere non si sarebbe fermato di scrivere, videochiamare, inserirmi in chat di gruppo con i suoi amici, mandarmi foto e chiedermi se gli volevo bene.

La cosa mi rimanda a quando facevo il cameriere e vedevo le famiglie a tavola con i bimbi incollati ai tablet per farli star buoni, li vedo ancora.

Mi immagino gli insegnanti che in classe non possono nulla contro il potere dei cellulari.

Poi alcuni ragazzi a 20 anni si suicidano, altri fanno i bulli a scuola, altri vengono ad infastidirmi al parco mentre sto leggendo, parlando di scarpe della Nike ordinate su Amazon tra un diocan e un dioporco.

Intanto le inserzioni sponsorizzate su facebook mi mostrano giovani mamme che tengono in mano banconote da 500 euro con sguardo provocante e allusivo, mentre tengono un neonato in braccio, la didascalia è del tipo: “prima facevo la fame e ora sono la ragazza madre più ricca di Milano! scopri come puoi fare soldi anche tu con un click”.

Qualche giorno fa ho letto la notizia che in una scuola di non so dove l’ultimo giorno di lezione si è trasformato in tragedia, con fumogeni e risse. I commenti degli utenti: che generazioni pessime abbiamo creato…

Qualche giorno prima ancora mi chiama una ragazza da un istituto di logosofia romano che mi chiede una collaborazione senza sapere chi sono e che cosa faccio nella vita, perchè il contatto gliel’ha passato un’altra persona che non mi può dire al telefono.

Sarà che siamo tutti perennemente distratti e ognuno pensa a farsi gli affari suoi con i paraocchi come i cavalli, ma comunque il caos regna sovrano.

Anche io ci sono dentro e anche voi.

Gesù aveva 12 follower e ha fatto la storia, io ne ho quasi 3mila su instagram (che fra l’altro non sono niente), quasi 30mila su twitter e sono comunque un signor nessuno rispetto a Beyoncè o a Chiara Ferragni!

Giornalisti che trovano divertente far battute sul fatto che nelle scuole di addestramento per kamikaze in medio oriente si siano ritrovati quantitativi importanti di vaselina… sai… essendo tutti maschi… sai com’è… eheheh…

Altri giornalisti che mentre intervistano personaggi politici parlando della crisi del PD cominciano un ping pong di freddure con l’ospite di turno su quanto fa schifo il caffè che fanno negli studi di La7… ma come? sei ospite qui e mi dici che il mio caffè non è buono… beh sai.. nella vita ingoio di tutto, ma un caffè peggiore di questo…

Se questa è l’aria che tira… siamo messi bene!

Probabilmente dovrei chiudere certi canali e puntare in alto, cercando di risalire la piramide gerarchica per accorgermi che più in su c’è gente illuminata, che non si cura di 6 miliardi di anime stupide che pagano contributi o spacciano telefonini sperando di partecipare ad un reality, ma che dai loro yacht, elicotteri, attici, VIP lounge, satelliti, cercano di salvare il pianeta dagli sconvolgimenti climatici e generare più benessere per tutti aiutando economicamente la ricerca scientifica per debellare le malattie.

Ho un po’ paura che questa proiezione sia parecchio diversa dalla realtà, perchè se tutte le aziende vogliono che ogni anno il fatturato cresca, mi sa che ai vertici di tutto ci sono solo persone avide che soffrono di sindrome da accumulo compulsivo.

Solo che ai miliardari le malattie forse non le diagnosticano.

Intanto cercherò di essere il miglior postino di Bassano del Grappa…

E poi… se per caso cadesse il mondo… io mi sposto un po’ più in là.

…è quasi l’ora di andare al dottore.

In fondo è la legge di Darwin. le specie che si evolvono sopravvivono.

In questa società spietata di oggi, solo gli stronzi vanno avanti.

You better work bitch!

 

 

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7 thoughts on “A che ora è la fine del mondo?”

  1. Caro Sandro,
    sfrutta la tua popolarità social e cerca di farne un business, se ci sono riusciti quei due tipi dei “Clario”, puoi farlo anche tu. Magari non diventerai ricco ma potresti ricavarne qualche introito.
    Ovviamente devi tare il business al target di followers e quindi ti propongo di commercializzare slip ma soprattutto profilattici con logo. Un mio amico l’ha fatto per la campagna elettorale ed è stato eletto consigliere…ovviamente non solo per i profilattici 🤣
    Se vuoi ti do le dritte 😏
    Andrea

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  2. 10 min fa apro il cancello di casa: son 16° C, spira una leggera brezza e mi godo il momento nella mia tenuta pantaloncini corti senza mutande e maglietta. Involontariamente alzo gli occhi al cielo e mi accorgo che il temporale ha spazzato qualsiasi nube: al netto di un po’ di riverbero luminoso sopra di me c’è una volta stellata da sogno!
    Sai qual è la maledizione in tutto ciò? Le persone, con i loro sentimenti et emozioni, passano, mentre la volta celeste rimarrà fino alla fine dei nostri giorni… però vogliamo godere della prime, quando ci si fa dimentichi che una stella può in ogni occasione strapparci un sorriso!

    Temo che la malattia dell’uomo moderno sia quella di aver perso il contatto con la natura che nel corso di milioni di anni ci ha generato ! Pubblicare una foto su un “social” potrà nutrire il nostro ego (per chi ha i “social”…); farsi fare un pompino potrà nutrite la nostra libido; il calore umano potrà riempire i nostri vuoti… ma madre natura, a mio avviso (che non conta un cazzo!), sa offrire cose che riescono appare il nostro ego talmente in profondità che nulla di ciò che l’uomo ha concepito potrà mai farlo!

    Comunque: libero di confutarmi…

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    1. Condivido a pieno. Se si è capaci di lasciarsi meravigliare dalle cose e contemplare la bellezza senza volerla automaticamente catturare in uno scatto e metterla online in attesa della pioggia di cuori…

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  3. ma quindi se mi trasferisco a Bassano mi vieni a bussare tutti i giorni per consegnarmi la posta? potrei arrivare a scrivermi lettere tutti i giorni per ricevere una tale quotidiana visita!

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    1. Ciao Pamo, sono finiti i tempi in cui il “postino bussava due volte ” ora, per far prima, inbuca nella cassetta e se ne va…bisogna rassegnarsi: non esistono più i postini di una volta
      E poi nell’epoca web che lettere si recapitano più che è tutto online? Giusto le missive dell’Inps!😂
      Andrea

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