Romeo cerca… Romeo

Mi sono imbattuto in questo gruppo di Facebook, non ricordo nemmeno come, magari qualcuno me l’ha suggerito…

Ragazzi che cercano ragazzi per frequentazioni serie e relazioni stabili.

Si chiama: Romeo cerca… Romeo.

Il meccanismo è il solito da app: metti una tua foto, scrivi una breve descrizione (che in questo caso è quasi sempre un’indicazione geografica) e aspetti che gli altri utenti ti valutino ed eventualmente ti contattino.

Al contrario delle app qui non ci sono dimostrazioni di sex appeal, niente foto provocanti, si punta all’essenza della persona così com’è, in sobrietà.

Scorrendo le varie foto dei candidati Romei mi sono intenerito nel percepire una certa purezza nel modo di porsi, naturale, senza cercare di far breccia in modo particolare nell’immaginario della comunità con frasi ad effetto e foto calcolate come nelle app da macelleria a cui siamo abituati.

Qui ogni candidato si mostra nella sua normalità, in modo umile e dignitoso.

Ero tentato di scrivere qualcosa nella bacheca del gruppo, augurando a tutti di trovare l’amore, ma non volevo venisse percepito come una presa in giro. non siamo molto abituati a farci le carinerie fra di noi nel mondo degli omosessuali.

Bitch please!

Comunque dopo la Cirinnà di coppie che si uniscono civilmente se ne vedono molte e guardare le foto dei novelli sposi ti fa venir proprio la voglia di trovare l’amore…

Che poi anche gli inossidabili del sesso per il sesso, i promiscui e gli orgiastici alla fine hanno bisogno di amore come tutti gli altri, o forse di più!

Una volta mi è successo di essermi trovato con due ragazzi per fare sesso e durante la serata ad un certo punto abbiamo cominciato a mettere video su youtube e siam finiti a cantare “Fortissimo” di Rita Pavone abbracciati come le ragazze di “Non è la Rai”.

Facciamo tanto quelli col cazzo duro e poco quelli col cuore tenero.

L’altro giorno ero andato ad un pranzo informale in giardino con piscina da un amico in campagna, si era una ventina di ragazzi.

Ad un certo punto del pomeriggio a me girano le palle e decido di andar via, lasciando un po’ di bocconcini succulenti che avevo puntato in piscina, ma amen… se per una volta non cucco mica muoio!

Prendo la borsa, vado verso l’auto, ma decido di sedermi sotto un albero a respirare prima di pensare a come riorganizzarmi il resto della serata.

Giusto il tempo di poggiare il culo ed ecco che arrivano i genitori del mio amico, che abitano lì di fianco, e cominciano a chiacchierare con me.

C’è voluto pochissimo perchè mi distogliessi dal mio giramento di totani per assistere ad uno spettacolo di prosa (in un rodigino misto ferrarese che mi fa simpatia) incantevole e a tratti commovente.

Una coppia d’altri tempi, che mi racconta di percocche (i frutti che nascono dall’incrocio di pesche e albicocche), di interventi chirurgici miracolosi, del mercato in piazza e dei loro caratteri, il suo di lei e il suo di lui.

Lui sedeva in una seggiola di fianco a me, lei più avanti stava sull’erba con le ginocchia raccolte nelle braccia, guardava l’orizzonte e giocava con i cani.

E’ questo che cercano tutti quei ragazzi su “Romeo cerca… Romeo”.

La costruzione di un rapporto d’amore vero, quello che ti fa invecchiare insieme.

Sentirsi una famiglia e vivere da tale, come da sempre possono fare gli altri, quelli che si amano fra sessi diversi.

In prima superiore la professoressa di religione cominciò la sua prima lezione scrivendo questa frase alla lavagna: “l’essere umano è un animale sociale”.

Con questo non si riferiva ai social network o agli aperitivi, ma al fatto che anche se nasciamo soli e moriamo soli, il tragitto ci piace farlo in compagnia.

Questo mito individualista del capitalismo americano ci ha portati a star tutti male, ma se tutto nella storia è ciclico arriveranno tempi migliori.

Comunque anche se oggi tutti viviamo nel mondo creato dalla silicon valley, con il porno, i filtri, il bullismo e i follower, la dolcezza si fa largo lo stesso… come i fili d’erba che crescono nell’asfalto.

Cari Romei… buona fortuna!

 

 

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4 thoughts on “Romeo cerca… Romeo”

  1. Fb non l’ho mai avuto; le chat mi hanno sderenato le gonadi e quindi le ho eliminate di conseguenza mi son eclissato un po’ dal gayo mondo… mi son reso conto che nel mio paesotto di provincia esiste un uomo che mi capisce: è il mio bartender di fiducia! 24 anni, fisico su cui madre natura non s’è risparmiata, capello lungo simil rock star, buona cultura, 3/4 demoni in corpo con cui convive… quando entro nel locale capisce già che giornata ho e cosa vorrò bere!
    è un vaginofilo quindi temo di essermi incasinato un po’ il cervello per nulla; ma più che smuovermi l’ormone mi smuove la testa ed è forse questo che si cerca per alleviare i nostri gayi momenti di “solitudo beata solitudo “…!

    P.S.: vista l’ora spero di non esser andato fuori tema e di aver scritto con grammatica ed ortografia corrette…

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      1. parti dal presupposto “de gustibus non disputandum est”; se passi per castelfranco ci si può fare un drink in compagnia e te lo presento… ‘:-)

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