l’acqua calda va comunque scoperta.

Stamattina Andrea (non il Fabbretti) mi ha mandato i miei curricula.

Gli avevo chiesto di darmi una mano a sistemarli e lui l’ha fatto. Grazie!

Mi sono stupito nel leggere tutte le mie esperienze professionali elencate per bene, perchè finora ogni volta che mi accingevo a scrivere o aggiornare il curriculum mi dava noia che fosse più lungo di una facciata… e allora riassumevo, non accorgendomi che così facendo toglievo importanza a quello che avevo fatto e alla fine al mio valore.

Tutto torna.

Guardando la lista delle mie carriere (come suona bene!) elencate accuratamente e dignitosamente da un’altra persona ho capito che avere il curriculum lungo due facciate non è poi la fine del mondo… anzi mi son sentito scemo ad aver sempre preferito presentarmi in versione ridotta.

Andrea l’ho conosciuto tramite questo blog. mi ha scritto, gli ho risposto, è nata una simpatia che si sta tramutando in amicizia.

Anche il colloquio di lavoro che farò venerdì (subito dopo aver sostenuto l’audizione per il musical dello Zecchino d’Oro!) mi è arrivato tramite il blog… Beppe Grillo levati!

Dopo tutte quelle domande che ho lanciato all’universo dalla panchina del parco qualche giorno fa mi sembra che l’universo mi stia dando delle risposte, o forse più semplicemente ora ho bisogno di vedere quel che prima non ero disposto a vedere.

Non ero disposto ad avere stima di me stesso, perchè era più facile sottostimarmi ed aspettare che qualcuno venisse a consolarmi dicendomi tante cose belle sul mio conto, che con quella fastidiosissima finta modestia puntualmente negavo.

Quando Simona Ventura a X factor mi disse (e me l’ha detto per due volte a distanza di due anni) che non credevo abbastanza in me stesso io mi arrabbiai molto, perchè mi sembrava una stronzata, ma col senno di poi devo ammettere che aveva ragione.

Apro parentesi.

Da buon veneto non sono abituato ad usare il passato remoto, qui da noi non si usa, ma sto cercando di familiarizzarci, perciò se ogni tanto sbaglio ad usarlo chiedo perdono.

Chiudo parentesi.

In effetti anche quando a 18 anni mi presentai ai provini di quel che all’epoca si chiamava ancora Saranno Famosi (Amici) dopo aver cannato in pieno l’audizione di canto mi misi in fila per fare quella di recitazione, cambiandomi un po’ il look per non farmi riconoscere… ma poco prima che fosse il mio turno mi prese la paura e me ne andai.

Negli anni ho sempre accusato i miei genitori (papà soprattutto) di non avermi mai incoraggiato a dare il massimo e a credere nei miei sogni come vedevo fare dai genitori degli sceneggiati americani in TV, ma ripensandoci non ne avevo mica bisogno… perchè se il messaggio che volevo sentirmi dire da papà io già lo conoscevo, non risparmiavo tempo e delusioni a dirmelo da solo?

Ho sempre invidiato quelli che “mi sono fatto da solo”.

Provavo fastidio nell’assistere a grandi successi di persone mosse da autodeterminazione, perchè io me ne sentivo privo.

Eppure per andare a scopare e a far festa mi sono sempre impegnato tantissimo!

Kung Fu Panda docet.

A pensarci meglio però, sono sempre stato un iperattivo che ha fatto tantissime cose, solo che per paura di fallire in quello che realmente volevo, non mi sono mai dato veramente al 100%, anzi alle occasioni buone invece di tirar fuori le palle mi nascondevo dietro a giustificazioni che mi portavano inevitabilmente a fallire.

Quando Fabio Serri del M.A.S di Milano mi convocò per un ruolo nel musical “Priscilla la regina del deserto” io ero terrorizzato perchè non mi sentivo abbastanza muscoloso, avevo la psoriasi (ma poi dalla platea chi cazzo se ne accorge?) e non mi sentivo stabile sui tacchi, il mio registro alto non era forte (ed esercitarsi par brutto?) quindi in preda a tutti questi dubbi, nonostante fossi stato chiamato al call back decisi di non presentarmi, perchè avevo paura di far brutta figura davanti ai produttori australiani.

Così quando andai, dopo 3 anni che girava, a vedere Priscilla, mi mangiai le mani capendo che occasione avevo gettato alle ortiche.

E la lista dei miei fallimenti è lunga, così lunga da indurmi a pensare di non meritarmi niente perchè non ero in grado di fare una cosa giusta.

Invece era solo che mi soffermavo a concentrarmi sulle sconfitte, che guarda caso avvenivano sempre in occasione delle prove importanti e molto spesso perchè ero io a scappare prima.

In pratica facevo come Bastian ne “La storia infinita 2” che sul trampolino fingeva di avere un crampo per evitare di tuffarsi.

Quanto è stupido lamentarsi del fallimento quando non si è lottato per il successo?

Sandro Sandro… ce n’è voluto per accorgersene!

Chi si sarebbe accorto di Ariana Grande se lei non si fosse impegnata a caricare i suoi video su Youtube?

Guardare il documentario su Maurizio Cattelan è stato come vedere la mia vita alla “sliding doors” in cui lui è ovviamente il “me” a cui è andata bene, mentre io seduto sulla poltrona del cinema sono quello sfigato!

Ma adesso che me ne sono accorto (halleluja!) mi sento stranamente come se non mi importasse più.

Tutti i rimpianti e i rimorsi che finora erano il disco rotto del mio sovrappensiero ora li vedo come fatti accaduti che appartengono al passato.

Magia!

E ho imparato pure a dire di no alla droga.

Ieri ero al pranzo di battesimo del figlio di mio cugino Andrea e a tavola mia cugina Elena mi racconta della Marzia, la figlia autistica di sua sorella, che senza che nessuno le avesse mai insegnato a leggere è riuscita a fare un test a risposta multipla totalizzando il 100% di risposte esatte.

C’è sicuramente del genio in famiglia e se è vero che io e Marzia ci somigliamo (in effetti spesso mi sento autistico anch’io) allora è anche vero che non mi serve un attestato firmato da qualcunaltro per tirare fuori le mie capacità.

Lo sapevo che Neo di Matrix mi stava dicendo qualcosa…

Meglio tardi che mai!

 

 

 

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3 thoughts on “l’acqua calda va comunque scoperta.”

  1. Sono anni che aspetto queste tue parole!
    Nn c’è mai peggior sordo di chi nn vuole sentire!
    Mamma natura ti ha dato doni incredibili, una caperba! Vedere che chi con molto meno ottiene di più per autodeterminazione e sicurezza mi faceva arrabbiare!
    Quando dico che sei un super eroe pensi che io scherzi ma nn è così! Tanto talento tanto ònere tanto onòre!!! È arrivata la parte Dell’onòre!! Per tante cose sei stato un esempio e un supporto importante, ci ho messo un po’ a capirti ma quando l’ho fatto ho scoperto un sandro molto più splendido di quello che traspare!
    Dai oramti volgio alla grandissima e ritagliarti il posto Figo che ti spetta nel mondo!!!
    😘

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  2. Caro Sandro, mi ha reso molto felice e orgoglioso il fatto che tu mi abbia menzionato nel tuo blog. E’ stato stimolante ma anche divertente compilarti il curriculum vitae, andando a scovare ogni riferimento sul web, che puntualmente trovavo.
    Come ti dico sempre ti sottovaluti e la riprova ora ce l’hai davanti ai tuoi occhi. Non stare li a scorrere la lista dei tuoi “presunti fallimenti”, che tanto tutti ne abbiamo una nel cassetto, ma scorriti il tuo curriculum e ammira quante cose hai fatto: basta guardare il passato, ora vai avanti!
    Un abbraccio
    Andrea

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