Strizzacervelli’s karma

Amo andare in terapia! se non fosse che costa tantissimo ci andrei tutti i giorni, come i buddisti recitano daimoku tutte le mattine e poi la vita gli sorride.

(non è sbagliato dire GLI sorride anche se si parla in plurale, vero? perchè a me verrebbe anche da mettere “sorride loro” ma mi suona tanto scopa nel culo! qualcuno mi salvi…)

Sta di fatto che dopo un post operatorio abbastanza pesante e provante (ho fatto l’ernia) che ancora non mi ha fatto cantare vittoria, ma ci siamo vicini, stamattina la mia giornata è cominciata alla grande vedendo per la prima volta il quinto operatore della psiche della mia vita (se contiamo anche Monica del corso di meditazione è il sesto, ma lei non mi ha mai fatto la seduta canonica in cui parlo dei miei casini in vista di un percorso, quindi rimango a quota 5!).

Una cosa che mi ha sempre affascinato dei film di Woody Allen è che quasi sempre i personaggi che li popolano sono gente del mondo dello spettacolo con un rimorchio di psicosi e psicanalisti… quella nel mio cuore è sempre stata l’idea di casa!

Io, il mio inconscio e lo strizzacervelli. in qualche modo oggi mi sono sentito parte di una sorta di nucleo familiare. a parer mio converrebbe anche la Meloni.

Insomma… incontro conoscitivo, io parlo e lui prende appunti, ma già in un’ora di flusso di coscienza qualcosa di buono è uscito!

In pratica la scoperta dell’acqua calda: se spesso ho un caratteraccio e mi perdo per vicoli ciechi dei labirinti cerebrali è perchè la vita nel mio appartamento natio di Monticello Conte Otto senza attività che mi portino fuori di qui (fisicamente e mentalmente) mi sta stretta…

Il fatto che ora papà e nonna siano fuori gioco cambia tutte le dinamiche familiari, per cui fino a poco tempo fa potevo godere di una rete di salvataggio che mi ha sempre agevolato nelle mie numerose sperimentazioni, nel mio essere in costante movimento e mutamento professionale, che tanto anche se facevo merda qualcuno a darmi una mano per salvarmi ci sarebbe stato.

Ora c’è solo mamma, che dire “solo” è riduttivo data la quantità di situazione che riesce a gestire con amore ed energia, ma il fatto che ci sia solo lei come riferimento è deleterio per il nostro rapporto perchè al primo turbamento comincio a ringhiarle addosso come un toro che vede il rosso. si lo so… i tori non ringhiano, ma prendetela come una figura retorica. (tra l’altro sono appena stato su skuola.net per leggermi la lista delle figure retoriche e mi si è aperto in faccia un pop-up con scritto “se vuoi essere promosso metti il like” …un minuto di silenzio.)

Quindi l’obiettivo per l’estate è muovere il culo! che il meglio tardi che mai non può essere una scusa per aspettare ancora.

Vai Sandro! chi cerca trova…

Non sono bravo a darmi degli obiettivi, ma vorrei tanto riuscire a considerarmi indipendente prima dell’autunno e festeggiare il mio 33simo compleanno con un mazzo di chiavi in più (santi protettori, dea bendata e colpi di culo.. tutti avvisati!).

Chiedo scusa a chiunque avesse sentito la mia mancanza, sono umano e non ho un ufficio stampa, quindi a volte devo mettere sui piatti della bilancia le priorità.

Evviva l’analisi!

Che sia benedetta… nei secoli dei secoli.

 

 

 

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14 thoughts on “Strizzacervelli’s karma”

      1. NO! L’uso di gli al posto di loro per quanto grammaticalmente non corretto, è in uso da tantissimo tempo e i linguisti italiani lo considerano una “iperestensione” accettata. Se poi gli per loro l’aveva già utilizzato il Manzoni nei promessi sposi, direi che puoi dormire sonni tranquilli (almeno su questo tema!)

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  1. Caro Sandro, sono fiero del percorso che hai deciso di intraprendere, ma ricordati che gran parte del lavoro lo dovrai fare tu, per te stesso e per le persone che ti sono vicine.
    Incomincia con il fissarti dei piccoli obiettivi alla tua portata affinché tu possa gioire nel loro raggiungimento e, al contempo, ciò ti aiuterà ad aumentare la tua autostima. Le energie ce le hai tutte, fin troppe, devi sole canalizzarle nella giusta direzione.
    Inoltre non prendere decisioni affrettate, anche se a volte sembra il modo più sicuro e sbrigativo per risolvere situazioni scomode o sgradite, ma fermati a riflettere su cosa sia più giusto fare e poi agisci.
    In bocca al lupo io tifo per te.
    Andrea

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  2. Le cose sono 2 o Sandro è di gusti difficili oppure è come La Bella di Torriglia “tutti la vogliono, ma nessuno se la piglia.
    Io voto per la prima🤣
    Andrea

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