Incontri ravvicinati a Mediaset…

Qualche giorno fa sono andato a fare un provino per partecipare ad una trasmissione tv, stranamente in orario, felicità a valanghe!

Alla convocazione telefonica mi ero fatto mettere nel primo turno la mattina, così da sbrigarmela in fretta per poi poter andare a fare una visita medica, quindi non mi aspettavo di incontrare persone conosciute e ad ogni modo ero proiettato più alla buona riuscita dell’audizione, ma non appena entro nella sala d’attesa per i casting a prendere il mio modulo da compilare… “ciao Sandro”.

Mi giro e con grande sorpresa trovo seduto lì vicino un ragazzo che fatalità mi era tornato in mente qualche giorno prima e che dai tempi del liceo turbava i miei pensieri.

Il mio livello di felicità si alza ulteriormente, mi avvicino a lui, faccio due chiacchiere, già mi immagino di rivederlo poi, di essere diventato magicamente il suo tipo dopo tanto tempo passato a dirmi di no. mi partono sorrisi mentadent e risate come se mi fossi fatto una canna (se il buon giorno si vede dal mattino…).

Mi accorgo che non riesco a compilare i moduli necessari per la registrazione, quindi mi allontano un momento e faccio il mio dovere.

Una delle ultime parti del modulo chiede di inserire i nomi di persone conosciute che hanno già fatto quel provino o che sapevo l’avrebbero fatto… mi parte un altro sorriso e fra gli altri scrivo anche il suo nome.

Ritorno vicino a lui e colgo l’occasione per chiedergli se avevo scritto giusto il suo cognome, così da essere sicuro di ricordarmelo bene e magari poi fare una ricerca su facebook per cominciare un’eventuale azione di stalking! (lo so… sono pessimo!)

Continuamo le chiacchiere e mi dice che non sa se se la sente di entrare, forse se ne va, non gli va più tanto di farlo, perchè lui è attore di teatro e forse non sarebbe dovuto andare ad un provino per una cosa televisiva così trash…

Colto in questa inaspettata crisi da prestazione (mi era sempre sembrato uno molto sicuro di sè) si mostra nervoso, così gli dico che comunue è un provino, che sia di qualità dubbia intanto fa esperienza, che se va bene potrà sempre rifiutare in seguito e che comunque sono sempre soldi che fan comodo e poi non è che le comparsate TV rimangano nella storia per sempre come macchie sulla fedina penale!

A quanto pare lo convinco, al suo turno entra e quando esce mi chiede di seguirlo un attimo.

Io subito ritorno a fantasticare su situazioni furtive nel bagno o scambi di cellulare per vedersi fuori, innamoramenti, passioni, lo seguo fuori dalla stanza con il massimo delle buone aspettative e lì, come da copione… il colpo di scena!

  • Sandro… ascolta… lì dentro la tipa che mi ha fatto il provino mi ha chiesto se sono omosessuale…
  • e quindi? che gli hai detto?
  • le ho detto di no.
  • ma come?
  • bè… non lo sono…
  • dai… sarai pure bisessuale, pansessuale, quel che vuoi, ma comunque tutto etero non lo sei e comunque si vede, che problemi ti fai?
  • senti, ho visto che hai messo il mio nome nella lista di amici che fanno il provino, non è che puoi togliere il mio? che non vorrei capissero vedendo il mio nome nel tuo modulo?

Mi cadono le braccia, le palle, mi viene il latte alle ginocchia, non mi ricordo neanche più che gli ho risposto, ma comunque lui se ne va e io prendo in mano il mio modulo.

Nella tabella di fianco allo spazio per i nomi c’è quello per il grado di conoscenza o parentela, di fianco al suo nome c’era scritto come per tutti gli altri “amico”.

Ci penso un po’ e dopo aver scartato l’ipotesi dispettosa di cambiare “amico” con “scopamico/amante/succhiacazzi” cancello semplicemente le prime tre lettere e trasformo quel “amico” in “conoscente”.

Se non avevo ancora trovato un buon motivo per non desiderarlo più e mettermi l’anima in pace perchè anche se poteva avere l’uccello più grande del mondo era comunque un coglione e non valeva la pena di darsi tanta pena… ora quel motivo l’avevo trovato!

Ho fatto il provino, ho raccontato tutto di me, erano interessati! spero sia andato bene.

Prima, segretamente, ero andato ad origliare un po’ il suo e col senno di poi ero felice di aver sentito che la sua performance era stata molto mediocre.

Sarei tentato di scrivere nome e cognome, ma non è nemmeno su facebook, non ha senso buttare merdoni a vuoto… se serve a qualcosa vendicarsi è per centrare il bersaglio.

Gli auguro vivamente che col tempo lui e tutti quelli come lui, che non contribuiscono a rendere la società migliore, imparino che a vergognarsi di se stessi si alimenta soltanto il potere di chi discrimina, di chi bullizza, di chi offende e attacca le persone diverse da quell’idea di normalità che ostinatamente viene perpetrata dalla maggioranza.

Una camicia bianca e un pantalone scuro non riusciranno a nascondere la tua anima.

Con questo non dico che tutti dovrebbero fare outing, ma chiedere di far togliere il tuo nome da una lista di amici per paura che si possano far collegamenti e trasformare un dubbio in certezza è davvero una poracciata!

Gli uomini vengono da Marte

Le donne vengono da Venere

Qualcunaltro viene da Ur-ano…  e che lo si voglia o no… si vede!

 

You can run, but you can’t hide.

 

Ragazzi/e… già è difficile vivere in questo mondo caotico, con le disuguaglianze sociali, le malattie, le incomprensioni fra persone… non complichiamo ulteriormente le cose.

Essere se stessi è la cosa più bella che c’è!

Pace e Amore.

 

 

 

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5 thoughts on “Incontri ravvicinati a Mediaset…”

  1. Sandro con il tu “conoscente” sei stato veramente un Signore
    chapeau
    Un abbraccio
    Andrea
    P.S. Comunque cosa gliene può fregare a Mediaset dell’orientamento sessuale di una comparsa televisiva?

    Mi piace

  2. Mah.. a volte penso che questa parola Amico sia ai giorni nostri un po’ troppo abusata altre volte siamo noi che gli diamo un nostro valore soggettivo in base al nostro modo di essere. Capisco la tua sorpresa alla richiesta di farsi cancellare il nominativo dalla lista. Ma che male c era ad essere tuo amico poi? Mica essere amici di un gay significa andarci a letto.. e anche se fosse ? Pensavo che nel mondo dello spettacolo ci fossero meno tabù ma io sono un povero impiegatuccio di provincia. Chiudendo il discorso, sei stato troppo buono, io avrei lasciato le cose come stavano anche perché non credo che simili informazioni avrebbero inciso in un provino. Alla fine il problema è lui, perché perde una perla rara di simpatia, raffinata ironia e giusta dose di genio e sregolatezza alternata a picchi di lunaticità: ossia te zanderman!

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