Tutti i numeri del sesso

Ho passato le ultime settimane a fare il bravo, senza bere e fumare, senza droghe, studiando il repertorio della band e facendo i concerti (l’ultimo il 30 aprile) andati tutti benissimo.

Per uno che utilizza la voce come strumento di lavoro è buona prassi evitare comportamenti che possano danneggiarlo, quindi per me che sono un vizioso è stato un impegno notevole… bravo Sandro! pacca sulla spalla.

Sta di fatto che il 1 maggio per premiarmi del mio impegno e della buona riuscita dei concerti ho deciso di concedermi un po’ di baldoria, come i neolaureati che si ubriacano marci leggendo il papiro con gli amici dopo la discussione della tesi!

…e bevilo bevilo bevilo…

Già sapevo che tra il ponte del 25 aprile e il weekend lungo del 1 maggio il mondo dei festaioli della notte si era dato da fare per santificare quelle feste e  io sarei arrivato dai miei amici alla fine di un lungo periodo di celebrazione, con varie notti insonni alle spalle, perciò un po’ me l’aspettavo di trovare molta gente stanca e fuori fase, ma comunque non nego che la speranza di un miracolo o di una bella sorpresa ce l’avevo.

E invece alla fine eccomi lì ad ascoltare un amico che mi faceva la lista di tutta la gente che era entrata e uscita dall’appartamento nel giro dei due ponti, mentre tutto il resto dei presenti erano in contemplazione dei loro telefoni e del televisore, in cerca di qualche ragazzo “nuovo” da invitare, tra un film porno e l’altro.

Solita routine!

Insomma… dopo un po’ che cerco di trovare il modo di farmi passare il fastidio di essere capitato nel posto giusto al momento sbagliato (e quante volte è successo…) decido di spostarmi da un altro amico, lì saremmo stati da soli io e lui, in tranquillità, senza televisore e distrazioni esterne. ottimo!

Vado da lui e ci rimango per un po’ fino al momento in cui si decide di andare a riposarsi.

Fortunatamente trovo un giacilio a pochi chilometri, da un mio ex fidanzato con cui sono ancora in ottimi rapporti, che nel frattempo si era svegliato e mi aveva concesso di andare a riposarmi da lui.

Dopo aver dormito qualche ora mi rimetto in strada per tornare verso casa e la curiosità mi spinge a fermarmi a salutare i miei amici da cui me ne ero andato, giusto per vedere se c’era stato un ricambio di persone e magari fermarmi un po’, tanto per tornare a casa sarei passato di lì comunque…

Fortunatamente metà di quelli che c’erano prima (gli zombies) se n’erano andati, quindi al mio ritorno in quell’appartamento il clima era molto migliorato.

Mi spoglio e mi metto a socializzare!

Si chiacchiera un po’ e nel frattempo si cercano numeri di telefono di persone che si potrebbero ancora invitare, perchè alla fine se con le app non si riescono a soddisfare le voglie, si passa alla selezione in rubrica di persone già conosciute che magari possono arrivare da altre parti con dei rinforzi.

Ho reso un po’ l’idea?

Bene.

Ho scritto quest’articolo (che in realtà fin qui è solo un breve racconto, ma vediamo come continua…) perchè tante persone mi consigliano di parlare meno di sesso in questo blog, altre mi dicono di non togliere la componente sessuale da ciò che scrivo, insomma.. alla fine l’argomento di discussione è sempre quello!

Che si voglia o no, come dico sempre, il sesso rimane il centro di tutto.

Il fatto di vivere nella culla del cattolicesimo non ci aiuta a vivere questa cosa con serenità, ma io so che nel sesso non c’è nulla di male! anzi…

Ecco.. ora ho capito perchè ho scritto quest’articolo, alla fine volevo solo condividere con voi questo:

Nell’arco temporale fra una notte e quella successiva sono stato in due province diverse, in entrambi i territori c’erano festini in case private, ovviamente qui in Veneto non ci sono alti numeri come a Milano, Barcellona, Londra ecc… però penso che ci sia una discreta realtà anche qui.

Che faccio sesso di gruppo e che frequento le feste chemsex saranno circa 10 anni (tra l’altro a Giugno compio 10 anni da sieropositivo!) e alla prima orgia che ho organizzato io penso di aver avuto 21 anni. Allora non usavo ancora sostanze e ancora quell’orgia me la ricordo come la migliore di sempre… sarà che la prima non si scorda mai!

Stringo.

All’ultimo incontro di Arcigay Padova a cui sono stato invitato per parlare di chemsex il presidente di Plus Onlus mi ha dato del nichilista mentre cercavo di rispondere alla domanda difficilisima: “perchè la gente si droga?”

Io non posso parlare per tutti e non conduco studi sociologici per conto di qualche ente che li sponsorizza, ma analizzo la mia esperienza di vita e faccio ipotesi.

So bene che se nelle province venete fra i ponti del 25 aprile e del 1 maggio ci saranno state 100 persone circa a far festini chimici, di sicuro in giro per l’Italia i numeri saranno molto più alti.

Con questo non voglio allarmare nè giustificare, se ne parla semplicemente.

Io penso che le persone si droghino per avere delle sensazioni belle.

Se la droga si unisce al sesso è perchè anche il sesso provoca sensazioni belle.

Quindi il chemsex si pratica con l’obiettivo di avere sensazioni belle.

Siamo tutti persone che tendono alla felicità.

Anche la caffeina è una sostanza psicotropa.

Il caffè è una droga al pari del fumo, dell’alcool e di tutto il resto.

Pure i farmaci sono droghe.

Il problema è che lo stato decide cosa sia legale e non, portandoci irroneamente a pensare che certe cose siano brutte e cattive e altre buone e giuste.

Ma la legge è arbitraria.

Mi fermo qui.

Ora vado a recuperare le mie mutande contenitive per l’ernia, le ho scordate sulla scena del crimine… poi vado a farmi la visita con l’anestesista.

Buon appetito a tutti e buon pomeriggio.

PS:

Lo so.. il titolo è spudoratamente commerciale, ma i titoli servono a quello, le vetrine servono a vendere!

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7 thoughts on “Tutti i numeri del sesso”

  1. I titoli sono in realtà le vetrine degli articoli …e bravo il nostro Sandro che alla fine, tanto per non sbagliare, è andato diritto al sodo così saremo tutti più contenti 😂😂😂
    Il merito al tuo articolo, considerando il fatto che la prima parte è appunto un tuo racconto, mi riferisco alla seconda parte in quanto mi interesserebbe sapere come mai vieni invitato in un incontro a parlare di chemsex, e quindi si presume per portare la tua testimonianza e conoscenza diretta in materia, e poi ti apostrofano dandoti del nichilista!?
    Scusa il paradosso ma è come invitare un enologo ad un’associazione di alcolisti anonimi per farlo parlare di acqua minerale.
    Non mi trovo d’accordo quando associ una dipendenza ad uno stato d’animo quale la felicità e neppure sul fatto che lo stato ci porti a priori a decidere cosa sia giusto o sbagliato; proviamo a riflettere su quanta sofferenza si celi dietro una dipendenza?
    Resta il fatto che una dipendenza (di qualsiasi natura essa sia, alcol, fumo, droga, sesso, cibo, gioco ecc), intesa come alterazione del comportamento, è pur sempre una patologia che dovrebbe essere curata, in quanto una persona dipendente perde ogni possibilità di controllo sull’abitudine. A meno che uno decida di vivere di eccessi accettando l’autodistruzione, ma mi risulta alquanto difficile pensare che una persona patologica possa arrivare a comprendere che la sua “abitudine” lo porterà all’annientamento di se stesso.
    Io ci sono passato e so cosa vuol dire.
    Un caro saluto
    Andrea

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    1. ciao Andrea, la felicità è un’emozione come tutte le altre, ha dei picchi con durate variabili.. quindi in genere quando si usano sostanze è per avere degli effetti divertenti, come l’adrenalina che si può provare facendo sport estremi o andando sulle montagne russe. con questo non dico che la droga faccia bene, ma comunque non è l’unica cosa ad alterare i comportamenti.
      se una persona non ha una certa abitudine di analisi ed elaborazione del pensiero può trovarsi ad agire in modo simile ad una persona dipendente da sostanze. poi io non conosco la tua storia nello specifico, ma ci sono anche persone che non arrivano mai a situazioni critiche di autodistruzione e se la giocano bene alternando periodi di festa a periodi di detox… poi comunque il mondo è sottosopra, pieno di nevrosi e contraddizioni, quindi come cantava la sigla di Ciao Darwin: matti.. siamo tutti matti! 🙂
      grazie per il tuo contributo alla discussione Andrea.

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