l’antidoto alla tristezza

La meditazione minfulness mi insegna che non si può respingere un pensiero o un’emozione.

L’unico modo per superarli è accoglierli, lasciare che siano..

Quindi colgo l’occasione in questo sabato notte solitario per condividere ciò che sto cercando di accettare, sperando che prima o poi se ne vada, lasciandomi un po’ più in grado di non ricascarci per l’ennesima volta.

 

Voglio accettare l’amarezza nella consapevolezza di provare invidia verso tutti quelli che sembrano avere successo in quel che fanno, mentre io mi sento sempre uno che avrebbe tanto potenziale, ma non si applica abbastanza.

Accetto la rabbia di essere ancora a Monticello Conte Otto, mantenuto e viziato, mentre costantemente mi lamento del mondo che non va, pensando a tutte le occasioni professionali e relazionali che ho perso a causa del mio brutto carattere e della mia debolezza nei confronti delle sostanze stupefacenti.

Accolgo la tristezza nel constatare che non sono ancora in grado di badare a me stesso, di essere indipendente e determinato nelle mie scelte.

Non ho un rapporto sano con i miei fratelli, mi sento un mostro perchè vorrei che mio padre fosse morto e giudico costantemente mia madre.

Ho svenduto la mia luce e il mio entusiasmo diventando un approfittatore maldestro, che usa il suo fascino su chi accidentalmente ne cade vittima.

Lascio che il dolore mi penetri e mi riempia perchè quando mi sento in colpa allora non penso più di essere una persona cattiva.

Quando soffro mi sento di essere meno egoista.

Quando piango… allora posso credere di avere qualcosa di buono dentro.

Spleen.

 

In cuor mio spero di aver esagerato… di non essere poi così una merda come ho appena detto di essere, ma tutte queste cose a volte le penso, quindi eccole qui.

 

Forse anche voi vi rendete conto che a volte essere umani è brutto.

Auguro a me stesso e a chiunque si sentisse come me stasera di poter presto accogliere nella propria mente la gioia e la felicità che ora sente lontane.

 

D’altronde, come diceva Brandon Lee, non può piovere per sempre.

 

 

Annunci

9 thoughts on “l’antidoto alla tristezza”

  1. Caro Sandro, ti voglio chiamare amico. Tutti noi abbiamo avuto momenti bui, odiamo e detestiamo e ci facciamo del male quando invece chiediamo solo di essere ascoltati e compresi. Ma il fatto che tu sia consapevole delle tue debolezze è già un buon punto di partenza. Devi imparare a volerti bene. Poi hai scelto un lavoro nell’ambito dello spettacolo e dell’arte che è molto duro, dove la concorrenza è spietata. E credo che noialtri della campagna possiamo capirti. Accetta le persone per quello che sono e impara a volerti bene. Un abbraccio, da un amico

    Liked by 1 persona

  2. Ciao Sandro, buondì!
    Quello che tu hai descritto non è il vero Sandro ma è quello in balia di quello che gli orientali chiamano samsara cioè una continua concatenazione di eventi che magari anche tu alimenti e ti appoggi su di loro… le vere domande (difficilissime) dalla cui ricerca di risposta si può uscire da questa condizione sono: Chi è Sandro? Cosa vuole Sandro? E le risposte nn possono essere soldi successo fama queste sono poca cosa rispetto alla Vita (con la V maiuscola). Non sei né un mostro ne una persona pessima, cerchi di saltarci fuori con le carte che hai in mano… nn basta accettare (questo è immobilismo e morte) ma anche agire per capire qual’è la tua strada. Non scegliere significa essere travolto dagli eventi, scegliere per ego porta solo a frustrazione e tristezza… ma scegliere per esprimere se stessi, per conoscersi significa affondare se stessi nella vita e fidati tutti i giorni (che magari visti da fuori sono noiosissimi) ti stupiranno regalandoti qualche tassello in più sulla comprensione di te.
    Se io ho scelto Sandro è perché, anche se vedo tutto quello che hai scritto, hai molto altro! un universo che mi riesce a lasciare ancora a bocca aperta e penso sia meno dell’1% del Vero Sandro… solo tu puoi farlo uscire o decidere di farlo prendere a schiaffi dagli eventi contingenti e dai rapporti di causa effetto che creiamo e che subiamo.
    Egoista egocentrico approfittatore ecc… ma anche colui che più di ogni altro sa toccare l’animo delle persone regalando un pizzico di comprensione gentilezza e amore.
    Scusa per il messaggio è noioso ma nn eri stato onesto secondo me nel descriverti.
    Un abbraccio
    Nik

    Liked by 1 persona

  3. “Forse anche voi vi rendete conto che a volte essere umani è brutto”

    Come ateo mi sovviene un passo della Bibbia:
    “Il paziente val più di un eroe, | chi domina se stesso val più di chi conquista una città.” Proverbi 13,32

    Essere umani non è brutto! Solamente è un pelino più complicato del previsto…

    Buona vita Sandro!

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...