Lo so…

Che ultimamente è tutto strano,

ma sono innamorato

pace!

Paolo Bonolis

Antonella Clerici

La crème

La borra!

Continuare a scrivere o fermarsi?

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Cuore / Core

Attendo per caso alla diretta di un nuovo amico, marito di un caro vecchio amico.

Parla del suo blog e di blogger in genere.

Mi sento preso in causa e ascolto con attenzione…

“Parlate di voi, metteteci le cose vere, il cuore.”

Barbara D’Urso (che per molti ha sempre troppe maiuscole) mi ricorda che il mondo è davvero bizzarro, l’Italia è peculiare, ma ognuno di noi sta nel suo uovo elettrico fatto di memoria sociale, con la mente impegnata a inseguire i propri sogni e fare progetti e raggiungere obiettivi.

Siamo al sicuro nella nostra distrazione intenzionale.

Il nostro cuore, la nostra anima, le nostre emozioni, celate mostruosamente dietro un’emoji o una gif.

Il mondo fuori dall’abitacolo è per i replicanti, pochi sorrisi, occhiali da sole quando si può, ci si vuole fare gli affari propri.

Socializziamo mutamente con le tastiere e i vocali registrati.

L’attenzione sugli altri e su se stessi sono il varco da cui entrano le major commerciali, le aziende che ci riempiono i sogni con i loro prodotti.

Queste imprese sono dirette da persone che detengono il potere imperativo.

Queste persone sono molto poche.

In Italia si stava molto bene durante la monarchia probabilmente, anche ora si sta bene, per questo il cittadino accetta di vivere con equitalia alle calcagna, per poter stare a casa guardando Sanremo.

Non facciamo nulla per cercare di favorire l’interazione con gli immigrati, per insegnare loro che vivere da occidentali può essere divertente se ci metti quel po’ di cortesia ed educazione, ma questo vale anche per i nativi italiani originali.

Penso sempre a dove altro vivere se non nella pianura padana e penso a qualche grande capitale sul mare…

Sia in Colombia, Thailandia, Islanda o Sudafrica, passando per Malta o Instanbul.

  • maxguide.it

Al matrimonio di Sebastian e Max io ho letto un componimento che finiva con l’augurio di trovare un amore così bello come il loro.

Il mio messaggio ha trovato risposta in una persona per me ormai indispensabile alla felicità.

E grazie all’amore cerco di non pensare al brutto che appare nelle notizie, curando le piante del mio soggiorno e ammirando la luce del tramonto.

Ma se solo ci dimenticassimo chi eravamo e pensassimo a chi vogliamo diventare penso che tutti ci si sveglierebbe da questo incubo del governo.

Cominciamo a praticare la cooperazione e il lavoro in team come se fossimo noi un buon governo, ognuno di noi sia un ministro e pensi da tale, ognuno nel suo con l’aiuto degli altri.

Allora sì che sarà organico e naturale formare un’elite di prescelti che governino.

Il blog ci ha ricordato come si fa, se ci si vuol credere.

Siamo esseri umani, sappiamo uccidere, per controllare la nostra ira abbiamo mille modi diversi, taluni più pericolosi di altri.

L’amore è il migliore.

Buon San Valentino a tutti!

Sanremo2018

La gara di chi vuol dimostrare di meritarsi la gloria del festival.

Una volta all’anno negli anni d’oro qualcuno potevs diventare il re o la regina dell’estate successiva grazie ad una canzone.

Un colpo di celebrità.

Ancora oggi funziona, Sanremo c’è.

Soldi e soldi ancora

Fino alla fine

Le vostre figlie sentono voci femminili graffiate ruvide e di fiato corto. Urlatrici da microfono, con i pugni alzati.

Tutti calanti i cantanti… comunque!

Attenzione alla televisione.

In televisione si vive, sembra si viva strameglio

comunque Il giovane che canta Bianca ha una voce che grazie al cielo!

Vorrei la pelle nera e le treccine lunghe come Corona

Ma i vostri postini sono bravi?

Il festival migliore di sempre, la rai in versione big band.

Ciaone Festivalbar

Dettami o diva

Dilettami tavoletta dei sogni, piccola stella luminosa ed elettronica. Elettrica e viva, il mio nuovo taccuino di metallo e petrolio.

Mi manca la pietra… l’acqua.

Ma ho il gas, la polvere, la pillola, l’arma.

Il pugno, il cuore, il culo.

Il sesso.

La morte e la vita.

Nintendo for dummies

Apple for snow white

Evil Witch

viaggiare leggeri

Stavo frequentando un corso in un’azienda due anni fa.

Uno di quei progetti finanziati dall’Unione Europea per aprire delle startup innovative.

Il corso non fu un successo, ma tutto fa brodo!

Una delle insegnanti era una tipa tutto carisma e fascino, ci faceva passare le ore a fare brain storming su parole attinenti al percorso che stavamo facendo… prima con la C, poi con la N, poi con la A, eccetera… ma si può?

Di tutte le slide che ci ha mostrato e che ho dimenticato mi è rimasto impresso un concetto espresso con una metafora che più o meno diceva: se hai un portachiavi troppo pieno, meglio che lo alleggerisci.

Un po’ come quando facendo mindfulness capisci che una mente piena di pensieri è appesantita e pensa peggio.

Se nel portachiavi hai quelle 3 o 4 chiavi che ti servono sei a posto, le trovi subito, mentre con un mazzo pieno di chiavi perdi sempre un sacco di tempo a cercare quella giusta.

Quindi ora che sto facendo poco rispetto ai miei ritmi passati, smetto di sentirmi in ansia per questo. Ho trovato un lavoro che non era previsto, ma per ora non mi dispiace.

Ho trovato un compagno che non era previsto, ma al momento mi sento così bene…

Abbiamo girato un videoclip musicale io e Alessandro, uscirà nel giro di una settimana, massimo due. non vedo l’ora!

Quando uscirà scriverò anche riguardo “Chiamami col tuo nome”

Ora vado a sentirmi la puntata di Divanati Hot su Radio Stonata 🙂

Comunque oggi ho sentito Gessica Bicego, alle superiori cantavamo insieme.

Chiunque lavori nel marketing dovrebbe ascoltarla!

Castelgomberto Rocks! 🙂

 

A presto… respirate e sorridete!

sorrisi e lacrime

everytime it rains

it rains pennies from heaven

don’t you know?

each cloud contains pennies from heaven

you’ll see your fortune falling allover town

be sure you’re ombrella is upside down

trade it for a pack of joy, sunshine and flowers

if you want the thing you love

you might have showers

so when the storm is coming don’t run under a tree

there will be pennies from heaven

for you and me

Alessandro Bergamini io sono follemente innamorato di te

Variazioni sul tema

La sentite anche voi dappertutto l’ultima canzone di Pink?

What about us.

Carina no? però il testo mi cozza un po’ con la musica…

Sarà che dopo i Coldplay, Beyoncè e Sia le è presa bene anche a lei di voler fare quella che in 3 minuti vuole salvare il mondo!

Cosa che un po’ ha fatto anche Michael Jackson prima di tutti loro.

Però è un peccato che alla fine un così bel messaggio, pure forte, venga confezionato in modo a parer mio un po’ troppo orecchiabile.

Che tanto poi qualsiasi cosa dicano in inglese, quel che ci resta in mente è la melodia, quindi alla fine è quella che vende.

Oggi all’ultima consegna dei pacchi telefono al destinatario per farmi dire dov’è di preciso l’abitazione, mi risponde una che parla inglese, quindi mi adeguo e al momento della firma la signora mi fa i complimenti perché l’inglese lo parlo davvero bene e non se l’aspettava…

Perché si sa che gli italiani l’inglese tanto bene non lo parlano, figuriamoci a Casoni di Mussolente!

Ma già in due aziende nei giorni scorsi ho sentito che parlavano inglese dagli uffici.

Allora forse i tempi son cambiati, oppure il business lo fanno quelli scaltri interfacciandosi con il mondo, mentre i cittadini basici rimangono a parlare dialetto con qualche hit internazionale di sottofondo…

What about us?

Sta di fatto che a me l’ultima di Fabri Fibra mi piace tantissimo, anche se “vedi mi sentivo strano” cantata così fa sembrare “vedi” una parola tronca anzichè piana. Ma tanto anche Tiziano Ferro mette gli accenti dove vuole!

Che ormai le cose vere o le dici con il rap oppure ciao! se vuoi cantare intonato devi fare i jingle natalizi e le grandi canzoni d’amore.

Ma alla fine anche il rap è come il pop. tutto business. Scrivi la qualsiasi… purché si venda!

Ci eravamo illusi che i cantanti fossero poeti che ci risvegliano le anime, ma alla fine devono pagare le bollette pure loro.

O forse è perché siamo in guerra, quindi il sistema cerca di spaventare (con i giornali) e anestetizzare (con le canzoni).

Se penso a tutti i grandi standard jazz che sono stati scritti fra le due guerre mondiali mi vien facile pensare che funzioni così: ci son problemi? non tormentiamoci troppo, sdrammatizziamo battendo le mani!

L’economia deve continuare a girare.

And the beat goes on…

Mi ero messo a scrivere varie volte nelle settimane addietro, ma poi mi trovavo a voler scrivere per forza il pezzo eclatante per far vibrare le anime e far fioccare a pioggia i like e le condivisioni, quindi mi fermavo.

Non sono mica Pink io! …o Sia, o Chris Martin o Beyoncè o Michael Jackson.

Ancora devo decidere se archiviare Zander Craze e volatare pagina, ricominciando da Sandro Busolo il “postino positivo” o se trovare qualche idea geniale per sfruttare i miei follower del porno a favore di una futura impresa nel mondo dell’entertainment.

Nel frattempo aspetto l’anno nuovo, forse stavolta qualche proposito lo farò anche io.

Se Mariah Carey è tornata in forma nel giro di due mesi, giusto giusto per la tourné natalizia, allora è vero che basta la determinazione per fare le cose!

Pure Paola Iezzi ha fatto il pezzo di natale.

Io è da quest’estate che dovrei scrivere la mia autobiografia, ma dopo esser partito in quarta mi sono fermato, perché durante la stesura ho pensato: perché lo sto facendo? solo perché qualcuno me l’ha consigliato?

Perché, perché perché…

Intanto ho scritto un altro articolo.

What about us?

What about me?

What about you?

E voi… state scrivendo?

La lettera a Babbo Natale, i propositi per il 2018, il diario segreto, poesie e componimenti ad libitum…

Scrivere fa bene a tutti, sarebbe meglio a mano, se no poi arrivo io a farvi fare la firma per la consegna dei pacchi Amazon e come le signore di una certa età qui in campagna mi direte: oh che scrittura da gallina!

O se siete più vergognosi: mi scusi ho dimenticato gli occhiali.

Comunque, testo delle canzoni a parte, l’importante è sempre il ritornello!

Il ritornello è quello che ti rimane in testa.

Quindi chiediamoci sempre dove stiamo andando e cosa stiamo facendo.

Marzullo non passa mai di moda!

What about…

Lo sapevate che con le nuove penne si può scrivere perfettamente a mano anche sui tablet?

Scrivete, scrivete, scrivete.

Buone feste!